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Since March 11, 2007
WebMistress: V. D.
valentina.dori@hotmail.it
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Simone Weil
Brani selezionati da "Quaderni", Volume Primo
So bene che non mi ama. Come potrebbe amarmi? E tuttavia in fondo a me qualcosa, un punto di me, non può impedirsi di pensare tremando di paura che forse, malgrado tutto, mi ama.
(p.105)
Difficoltà:
1° passaggio dal piano al solido
architetti, disegnatori - « modellisti ».
esercitarsi sistematicamente alla geometria nello spazio.
2° passaggio dalla quiete al movimento
3° passaggio dal discontinuo al continuo
ragionamenti ed esercizi sistematici.
La percezione è impotente, a partire da una certa complicazione, se il ragionamento non le viene in soccorso.
< guardare in faccia tutte le tue difficoltà.
macchine a ingranaggi: come?...
macchine per tessere, ecc. >
Lista delle difficoltà...
serie...
(p.110)
Lista delle tentazioni (da rileggere ogni mattina):
TENTAZIONE DELLA PIGRIZIA (di gran lunga la più forte).
Non essere mai vile davanti allo scorrere del tempo.
Non rimandare mai ciò che si è deciso di fare.
Tentazione della vita interiore
Non venire alle prese se non con difficoltà che incontri effettivamente. Non permetterti, in fatto di sentimenti, se non ciò che corrisponde agli scambi effettivi, o è assorbito dal pensiero a titolo d’ispirazione. Troncare senza pietà quanto v’è d’immaginario nel sentimento.
Tentazione della dedizione
Subordinare alle cose e agli esseri esteriori tutto ciò che è soggettivo, mai però il soggetto - cioè il giudizio. Non promettere mai, non dare mai ad altri più di quanto tu esigeresti da te, se tu fossi lui. (?)
Tentazione del dominio
Tentazione della perversità
Non rispondere mai ad un male con le reazioni atte ad accrescerlo.
(p.111)
La natura dello spirito si scontra due volte con la natura della materia - dapprima nel rapporto tra pensiero e segni - poi nel rapporto tra teoria e applicazione. Studiare un certo equilibrio...
(p.113)
*Ogni uomo è un Proteo. L'amicizia è la ricompensa per chi lo tiene abbracciato, senza perdersi d'animo, finché non abbia assunto la forma umana...*
La collettività è più potente dell’individuo in tutti gli àmbiti, salvo uno solo: il pensare.
(p.115)
Due ostacoli interiori da vincere.
La viltà dinanzi alla fuga del tempo (mania di rinviare - pigrizia...).
Illusione che il tempo mi porterà per se stesso coraggio, energia... Di solito è il contrario (mancanza di sonno). Di' a te stessa: e se io restassi sempre come sono in questo momento?...
Non rinviare mai indefinitamente. Rinviare a un momento ben determinato. Anche in caso d'impossibilità (mal di testa...), tentare.
Esercizi: impieghi arbitrari del tempo da osservare minuziosamente, con grande esattezza.
Tu vivi in sogno. Tu attendi di vivere...
Si tratta di crearsi un'abitudine. Addestramento.
Distinguere le cose che posso rinviare, e quelle... Cominciare l'addestramento con le piccole cose, quelle per le quali l'ispirazione è inutile.
Pensa a V. S...
Tutti i giorni, fare due o tre cose indifferenti a un'ora arbitraria, ma determinata.
Arrivare a una puntualità automatica e senza sforzo.
La mancanza di flessibilità dell'immaginazione.
Ostacolo da vincere metodicamente. Secondo schermo tra la realtà e te. Molto più difficile. Si tratta di tutt'altro che un addestramento... Ma prezioso.
Disciplina dell'attenzione per il lavoro manuale - niente distrazioni, niente fantasticherie. Così pure niente vertigini. Sorvegliare ininterrottamente ciò che si fa senza lasciarvisi assorbire. Un'altra disciplina per l'esercizio dell'intelletto sostenuto dall'immaginazione. Un'altra ancora per la riflessione. Tu possiedi un poco solo la 3^. Un essere completo le possiede tutte e tre. Tu devi essere un essere completo.
(pp.118-119)
Strumento: bilancia tra l'uomo e l'universo (statera) "Le forze della natura superano infinitamente.." (Spinoza) Allora? E tuttavia il marinaio sulla sua barca ha un peso uguale a quello delle forze infinite dell'oceano. (Non dimenticare che la barca è una leva). A ogni istante il pilota - con la debole forza dei suoi muscoli sul timone e sui remi, debole, ma indirizzata - fa equilibrio a quella enorme massa d'aria e d'acqua. Niente è più bello di una barca.
(pp.129-130)
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