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Since March 11, 2007
WebMistress: V. D.
valentina.dori@hotmail.it



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Apologia dell'Individualismo



Una delle caratteristiche migliori dell'individualismo è la sua inconfutabilità.
Non sussistono argomentazioni valide per rispondere ad un'azione o frase individualista.
Al massimo la si può buttare sul sentimentalismo, ma è un qualcosa di talmente poco concreto da suonare ridicolo agli stessi oppositori.
Perché l'individualismo, contrariamente all'egoismo, non va mai e poi mai a ledere gli altri, agendo esclusivamente nella più intima sfera d'interesse personale.
E non necessariamente comporta un incentrarsi della propria attenzione su se stessi, lasciando ampi spazi e tempi all'aiuto ed osservazione di chi ci sta intorno.
Individualismo è volontà forte di affrontare i propri problemi ed esporre i propri pensieri, positivi o negativi che siano, in prima persona, come affermazione completa della propria identità.
Il fatto che un individualista non accetterà mai di veder frapposto fra sé e il proprio obbiettivo un mediatore eletto a tale scopo non significa che lo reputi inferiore o non intenda portargli rispetto.
Non sopporta conformismi, omologazioni, generalizzazioni, performatività, luoghi comuni e quanto a tutto ciò si avvicina, poiché ha grande fiducia nell'originalità della propria essenza.
Tende a mettersi in mostra, ma generalmente è ben attento che questo proiettare su di sé luce non metta in ombra qualcun'altro, preferendo quindi farlo singolarmente, o con estrema discrezione.
L'individualismo è intrinseco in ogni essere umano. Semplicemente, c'è chi lo accetta con serenità, con la coscienza che non v'è in esso nulla di maligno, e chi lo nasconde agli altri e a se stesso.
E ribadirei, con una certa forza, l'abisso di differenza che si pone tra individualismo ed egoismo, sebbene in alcune correnti di pensiero i due atteggiamenti siano sovrapposti.
Ma l'individualismo che sostengo e porto avanti è quello di David Henry Thoreau, Ralph Wando Emerson e Pëtr Kropotkin, sostenitori, per l'appunto, anche se con alcune contraddizioni, come nel caso di Kropotkin, di individualismi definiti non egoistici, che partivano dall'idea dell'importanza della fiducia in sé.


« Se un uomo non tiene il passo con i compagni, forse questo accade perché ode un diverso tamburo. Lasciatelo camminare secondo la musica che sente, quale che sia il suo ritmo o per quanto sia lontana. »
~
« L'uomo che viaggia solo può partire oggi; ma chi viaggia in compagnia deve aspettare che l'altro sia pronto. »
(David Henry Thoreau)