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Since March 11, 2007
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Virginia Woolf
Estratto da "Le tre ghinee", 1938
pp. 65-80, "Due"
Ora che abbiamo dato una ghinea per la ricostruzione di un college, dobbiamo riflettere se non vi sia altro che possiamo fare per aiutarvi a prevenire la guerra. E subito appare evidente che è alle libere professioni, se è veroquanto si è detto circa la nostra influenza, che dobbiamo guardare; infatti, se riuscissimo a persuadere le donne che sono in grado di guadagnarsi da vivere e pertanto hanno di fatto in mano questa nuova arma, la nostra unica arma, l'arma dell'indipendenza di pensiero frutto dell'indipendenza economica, se riuscissimo a persuaderle a usare quella arma contro la guerra, vi saremmo più utili che non chiedendo aiuto alle donne che devono insegnare a guadagnarsi da vivere alle giovani, o aggirandoci all'infinito attorno ai luoghi proibiti e ai sacri cancelli delle università dove questo appunto si insegna.
Ci consenta dunque di sottoporre la Sua lettera, in cui ci chiede di aiutarla a prevenire la guerra, a chi possiede indipendenza e maturità, alle donne che si guadagnano da vivere con le libere professioni. Non ci sarà bisogno di retorica nè, si deve presumere, di argomentazioni. "Ecco qui un uomo", basterà dire, "che tutte abbiamo ragione di rispettare, che ci dice che la guerra è vicina; forse imminente; che ci chiede, a noi che ci guadagniamo da vivere, di fare il possibile per aiutarlo a prevenire la guerra". Basterà questo, ne siamo certi, per provocare una risposta che Le fornirà, Signore, l'aiuto di cui ha bisogno. Non sarà neppure necessario mostrare le fotografie che intanto si ammucchiano sulla scrivania, fotografie di nuovi cadaveri, di nuove macerie. Ma... si avverte una leggera esitazione, un dubbio forse: non già il dubbio che la guerra non sia orribile, bestiale, insopportabile, disumana, come scrisse Wilfred Owen, nè che non desideriamo di fare tutto il possibile per aiutarvi a prevenirla. No, però il dubbio e l'esitazione ci sono; e il modo migliore per spiegarli è di mostrarLe una lettera, autentica come la Sua, che per caso si trova accanto alla Sua qui sul mio tavolo.
Ce l'ha inviata una signora, lei pure tesoriere onorario, e contiene essa pure una richiesta di denaro. "Vuole essere così gentile", ci scrive, "da mandare un contributo (a una associazione che aiuta le figlie degli uomini colti a trovare lavoro nelle libere professioni) per aiutarci a guadagnarci da vivere? In mancanza di denaro", continua la lettera, "accettiamo qualunque cosa - libri, frutta, abiti smessi - che possa essere venduta in una pesca di beneficenza". Ebbene, questa lettera ha talmente a che fare con i dubbi e l'esitazione di cui dicevamo prima, e anche con il tipo di aiuto da darvi, che non sembra possibile inviare una ghinea a quella signora, e neppure inviarne una a Lei, prima di aver preso in esame gli interrogativi che essa solleva.
Il primo interrogativo, com'è ovvio, è il seguente: Perché chiede quattrini? Perché è così povera, questa rappresentante delle donne libere professioniste, da essere costretta a mendicare abiti smessi per una vendita di beneficenza? Questo è il primo punto da chiarire, perché, se quella signora è così povera come sembra indicare la sua lettera, allora l'arma dell'indipendenza di pensiero su cui contavamo per aiutarvi a prevenire la guerra è a dir poco non molto potente. D'altra parte la povertà ha i suoi vantaggi; perché se quella signora è povera, allora possiamo contrattare, come già abbiamo fatto con la sua sorella di Cambridge; possiamo esercitare il diritto di tutti i potenziali donatori di imporre delle condizioni. Ma prima di darle una ghinea o di definire le nostre condizioni, chiediamole di spiegarci la sua situazione finanziaria e taluni altri fatti. Ecco un abbozzo della nostra lettera:
"Gentile Signora, voglia scusare il ritardo con cui rispondiamo alla Sua lettera. Il fatto è che sono sorti dei dubbi sui quali desideriamo ricevere chiarimenti prima di inviarLe la nostra ghinea. Innanzitutto, Lei chiede dei quattrini, i quattrini per pagare l'affitto del Suo ufficio. Ma come può essere, com'è possibile, Gentile Signora, che Lei sia così incredibilmente povera? Sono quasi vent'anni che le libere professioni sono aperte alle figlie degli uomini colti. Come può essere che Lei, la loro rappresentante, se ne stia lì con il cappello in mano, come Sua sorella a Cambridge, a chieder quattrini o, in mancanza di questi, frutta, libri, abiti smessi da vendere in una pesca di beneficenza? Come può essere, ripetiamo. Sicuramente deve esserci qualche gravissima carenza, vuoi semplicemente di umanità, o di semplice giustizia, o di semplice buon senso. O non sarà per caso che Lei fa la faccia triste e racconta bugie, come la mendicante all'angolo della via che tiene al sicuro sotto il materasso una calza piena di ghinee? Comunque sia, questo continuo chieder quattrini e accusare povertà La espone a gravi critiche, non solo da parte di profani indolenti per i quali il doversi occupare di problemi pratici è quasi altrettanto irritante che firmare assegni, ma anche da parte degli uomini colti. Lei si sta attirando il biasimo e il disprezzo di uomini di chiara fama come filosofi e romanzieri, di uomini come il signor Joad e il signor Wells. Essi non solo non credono alla sua povertà, La accusano anzi di apatia e indifferenza. Mi consenta di sottoporre alla Sua attenzione le imputazioni che Le muovono questi signori. Stia a sentire innanzitutto quello che ha da dirLe C.E.M. Joad: "Credo che mai, negli ultimi cinquant'anni, le giovani abbiano mostrato tanta apatia riguardo ai problemi politici e tanta indifferenza di fronte alle questioni sociali come accade oggi". Questo è l'inizio. Quindi il signor Joad continua dicendo, molto giustamente, che non sta a lui dirvi quello che dovreste fare; ma poi aggiunge, molto gentilmente, che vi porterà un esempio di quello che potreste fare. Potreste imitare le vostre sorelle d'America. Fondare "un'associazione per propagandare la pace". E porta un esempio. La loro associazione ha reso noto, "non so con quanta parte di verità, che il numero di sterline spese nel mondo per gli armamenti è uguale al numero di minuti (o erano secondi?) trascorsi dalla morte di Cristo, che predicava che la guerra è contraria allo spirito del cristianesimo. ..." Orbene, perché non seguite anche voi il loro esempio fondando un'associazione analoga in Inghilterra? Richiederebbe quattrini, è vero; ma - e questo è il punto che desideriamo particolarmente sottolineare - non c'è dubbio che i quattrini li avete. La prova ce la fornisce il signor Joad. "Prima della guerra nelle casse W.S.P.U. è stato versato denaro a fiumi per fare ottenere il voto alle donne affinché potessero por fine per sempre alle guerre. Il voto l'avete ottenuto", continua il signor Joad, "ma le guerre esistono ancora". E' vero, lo posso confermare personalmente, prova ne siano la lettera di questo signore che ci chiede di aiutarlo a prevenire la guerra, e certe fotografie che mostrano cadaveri e macerie... ma lasciamo continuare il signor Joad. "E' così irragionevole", prosegue, "chiedere alle donne di oggi di essere disposte a sacrificare tempo e denaro, a subire offese e insulti per la causa della pace, come fecero le loro madri per la causa dell'uguaglianza?" Ancora una volta non posso che far eco alle parole del signor Joad: è così irragionevole chiedere alle donne di continuare, di generazione in generazione, a subire offese e insulti, prima da parte dei loro fratelli e ora in favore dei loro fratelli? Non è forse questa una pretesa ragionevole, ottima, inoltre, per il loro benessere fisico, morale e spirituale? Ma non interrompiamo il signor Joad. "Se è irragionevole, allora prima la smettono di far finta di trastullarsi con gli affari pubblici e ritornano alla vita domestica, meglio è. Se non sono capaci di combinare nulla alla Camera dei Comuni, che cerchino almeno di combinare qualcosa a casa loro. Se non sono capaci di salvare gli uomini dalla distruzione sicura che l'incurabile perversità maschile farà abbattere su di essi, che almeno imparino a nutrirli prima che si autodistruggano". Non perdiamo tempo a domandarci in che modo, sia pure con il voto, le donne potrebbero curare un male che, a detta dello stesso signor Joad, è incurabile, perché il punto è un altro; il punto è come può Lei, di fronte a una dichiarazione del genere, avere l'impudenza di chiedermi una ghinea per pagare l'affitto? Secondo il signor Joad, Lei non solo è eccezionalmente ricca; è anche eccezionalmente pigra e se ne sta tutto il giorno a sgranocchiare noccioline e a mangiare gelati; tanto che non è neppure capace di cucinargli un pranzo prima che si autodistrugga, e tanto meno di impedire il gesto fatale. Ma ci sono imputazioni ancora più gravi. La Sua apatia è tale che non è disposta a lottare neppure in difesa della libertà che Sua madre ha conquistato per Lei. Questa accusa Gliela muove il più famoso dei romanzieri inglesi viventi, H.G. Wells. Il quale afferma: "Non si è assistito al formarsi di alcun movimento femminile degno di nota diretto a contrastare il virtuale annullamento della libertà delle donne da parte del fascismo e del nazismo". Ricca, pigra, golosa e apatica qual è, come può avere l'imprudenza di chiedermi di dare un contributo a un'associazione che aiuta le figlie degli uomini colti a guadagnarsi da vivere con le libere professioni? Infatti, come dimostrano questi signori, nonostante il voto e la ricchezza che il voto avrà certamente portato con sé, Lei non ha posto fine alle guerre; nonostante il voto e il potere che esso avrà certamente portato con sé, Lei non ha contrastato il virtuale annullamento della Sua libertà, da parte del fascismo e del nazismo. Cos'altro possiamo concludere se non che il cosiddetto "movimento femminile" nella sua totalità si è dimostrato un fallimento? La ghinea che le allego deve essere destinata pertanto non già a pagare l'affitto, ma a dar fuoco all'intero edificio. E, fatto questo, Gentile Signora, si ritiri di nuovo in cucina, e impari, se Le riesce, a cucinare un pranzo da cui Lei sarà probabilmente esclusa..."
A questo punto la lettera si è interrotta; infatti, sul viso che ci stava davanti - il viso che chi scrive una lettera vede sempre dinanzi a sé - si era dipinta, così ci pareva, un'espressione di noia, o era forse stanchezza? Lo sguardo della signora tesoriere onorario dell'associazione era fisso su un pezzetto di carta, sul quale erano riportati due banalissimi fatti che, giacché riguardano il problema in discussione - in che modo le figlie degli uomini colti che si guadagnano da vivere con le libere professioni possono prevenire la guerra - vale la pena trascrivere. Primo fatto: le entrate della W.S.P.U., sulle quali il signor Joad ha basato le sue illazioni circa la ricchezza delle donne, ammontarono (nell'anno 1912, l'anno di massima attività) a £ 42.000. Il secondo fatto è il seguente: "Guadagnare £ 250 all'anno è un'impresa notevole anche per una donna altamente qualificata, con anni di esperienza alle spalle". La data di questa affermazione è il 1934.
Entrambi i fatti sono interessanti; e giacché entrambi riguardano direttamente il problema che ci interessa, proviamo a analizzarli più da vicino. Il primo fatto, dunque: è molto interessante perché dimostra come uno dei più grandi mutamenti politici dei nostri tempi sia stato conseguito con la somma incredibilmente minuscola di £ 42.000 all'anno. "Incredibilmente minuscola" è, s'intende, un'espressione relativa; vale a dire che è incredibilmente minuscola a paragone con le cifre che il Partito Conservatore o il Partito Liberale - i partiti a cui appartenevano i fratelli della donna colta - avevano a disposizione per le proprie cause. E' inoltre considerevolmente inferiore alla somma che ha a disposizione il Partito Laburista - il partito a cui appartengono i fratelli della donna proletaria. E' incredibilmente minuscola a paragone delle somme che un'associazione come quella per l'Abolizione della Schiavitù, per esempio, ebbe a disposizione per abolire quella schiavitù. Ed è incredibilmente minuscola a paragone delle cifre che l'uomo colto spende annualmente non per cause politiche, bensì per gli sport e i divertimenti. Ma la nostra meraviglia, vuoi per la povertà delle figlie degli uomini colti, vuoi per la loro parsimonia, è una sensazione decisamente scomoda in questo caso, perché ci obbliga a sospettare che la signora tesoriere onorario stia dicendo la pura verità: è povera; e perché ci obbliga a porci una volta di più la domanda: in che modo, se £ 42.000 sono tutto quello che le figlie degli uomini colti riuscirono a racimolare, dopo anni di lavoro indefesso, per la loro causa, in che modo possono aiutare voi a vincere la vostra? Quanta pace riusciranno a comperare £ 42.000 all'anno, oggi che se ne spendono trecento milioni per gli armamenti?
Ma il secondo fatto è dei due il più sorprendente e il più deprimente, il fatto che oggi, quasi vent'anni dopo che le donne sono state ammesse alle professioni redditizie, "guadagnare £ 250 all'anno è un'impresa notevole anche per una donna altamente qualificata e con anni di esperienza alle spalle". Questo fatto, se è vero, è talmente sorprendente e riguarda così da vicino il nostro problema che dobbiamo assolutamente soffermarci un attimo a esaminarlo. E' così importante che va esaminato, inoltre, alla luce neutra dei fatti, e non alla luce colorata delle biografie. Conviene dunque fare ricorso a qualche autorità impersonale e imparziale, che si erga al di sopra di tutte le fazioni, come l'Obelisco di Cleopatra; l'Almanacco di Whitaker, per esempio.
Whitaker, è inutile dirlo, è non soltanto uno degli autori più imparziali, è anche uno dei più sistematici. Ha raccolto nel suo Almanacco tutti i fatti riguardanti tutte, o quasi tutte, le professioni che sono state aperte alle figlie degli uomini colti. Nella sezione intitolata "Pubblico impiego e carriere statali" ci fornisce senza commenti l'elenco dei funzionari dello Stato e le cifre che lo Stato paga ai suoi funzionari. Il sistema adottato nell'Almanacco è quello alfabetico; seguiamo anche noi Whitaker e prendiamo in esame le prime sei lettere dell'alfabeto. Sotto la A troviamo Admiratly (Ammiragliato), Air Ministry (Ministero dell'aeronautica), e Ministry of Agriculture (Ministero dell'agricoltura). Sotto la B troviamo Vritish Broadcasting Corporation (Radiotelevisione); sotto la C il Colonial Office (Ufficio per le colonie) e Charity Commissioners (Commissione per l'Assistenza); sotto la D, Dominion Office (Ufficio per i Dominions) e Development Commission (Commissione per lo sviluppo); sotto la E abbiamo Ecclesiastical Commissioners (Commissione per la Chiesa) e Board of Education (Commissione istruzione e cultura); si arriva così alla lettera F sotto la quale troviamo Ministry of Fisheries (Ministero della Pesca), Foreign Office (Ministero degli esteri), Friendly Societies (Società di mutuo soccorso) e Fine Arts (Sovrintendenza alle belle arti). Queste sono alcuna delle professioni che oggi, come ci viene ripetuto sovente, sono aperte a uomini e donne alla pari. E gli stipendi di coloro che vi lavorano vengono pagati con il denaro pubblico, fornito da entrambi i sessi, alla pari. E la tassa sul reddito con cui vengono pagati (tra le altre cose) quegli stipendi è oggi in ragione di 5 scellini per ogni sterlina. Siamo dunque tutti direttamente interessati a sapere come viene speso quel denaro, e per chi. Consultiamo l'elenco delle retribuzioni per l'istruzione e la cultura, giacché quella è la classe a cui sia Lei che io, pur in grado molto diverso, abbiamo l'onore di appartenere. Il Presidente della Commissione, ci informa Whitaker, guadagna £ 2.000; il suo Primo segretario personale guadagna da £ 874 a £ 1.058; il Segretario personale aggiunto da £ 277 a £ 634. C'è poi il Segretario permanente della Commissione, che guadagna £ 3.000; il suo Segretario personale guadagna da £ 277 a £ 634. Il Segretario parlamentare riceve £ 1.200; il suo Segretario personale da £ 277 a £ 634. Il Sottosegretario guadagna £ 2.200. Il Segretario permanente per il Galles guadagna £ 1.650. Ci sono poi Primi segretari aggiunti e Segretari aggiunti; ci sono Direttori di Divisione, Ragionieri di Stato, Capi Ufficio amministrativo, Consulenti legali, Consulenti legali aggiunti: tutti questi signori e signore, ci riferisce l'impeccabile e imparziale Whitaker, hanno un reddito con tre zeri o più.Bisogna ammettere che un reddito intorno o oltre le mille sterline è una bella somma quando la si riceve tutti gli anni e la si riceve puntualmente; se però teniamo presente che si tratta di un lavoroa pieno tempo e di un lavoro qualificato, non invidieremo a questi signori e signore il loro stipendio, anche se per ogni sterlina che guadagnano dobbiamo pagare cinque scellini di tasse, e anche se le nostre non ci arrivano tutti gli anni e non ci arrivano sempre puntualmente. Uomini e donne che passano tutto il giorno in ufficio, tutti i giorni della loro vita, dall'età di 23 all'età di 60, il loro pane se lo guadagnano. Solo che, la riflessione è inevitabile, se quelle signore guadagnano £ 1.000, £ 2.000, £ 3.000 all'anno, non solo nella Commissione per l'istruzione e la cultura ma in tutte le altre commissioni, in tutti gli altri uffici, dall'Ammiragliato all'inizio dell'alfabeto, fino al Ministero del Tesoro alla fine, l'affermazione "guadagnare £ 250 è un'impresa anche per una donna altamente qualificata e con anni di esperienza alle spalle" deve essere, per dirla schietta, una bugia bella e buona. Basta percorrere Whitehall, basta pensare a quante Commissioni, Divisioni e uffici hanno sede in quei palazzi; basta riflettere che ciascuno di essi è servito e diretto da uno stuolo di segretari e sottosegretari, così numerosi e così finemente differenziati che i loro nomi da soli ci fanno girare la testa; basta ricordare che ciascuno o ciascuna ha il suo adeguato stipendio, per farci esclamare che quell'affermazione è inverosimile, inesplicabile. Come ce la possiamo spiegare? Inforcando un paio di occhiali più potenti. Leggiamo tutta la lista, più giù, più giù, più giù ancora. Alla fine arriviamo a un nome preceduta dall'appellativo "Signorina". Possibile che tutti i nomi prima del suo, tutti i nomi accompagnati dagli stipendi alti, siano nomi di uomini? Parrebbe di sì. Dunque non sono gli stipendi che mancano; mancano le figlie degli uomini colti.
Tre ottime ragioni di questa assenza o disparità le si possono trovare in superficie. Il dott. Robson ci fornisce la prima: "La classe della burocrazia statale, che occupa tutte le posizioni chiave nella pubblica amministrazione, è formata nella quasi totalità dei pochi eletti che riescono a entrare a Oxford e a Cambridge; e l'esame di ammissione a quelle università è sempre stato strutturato espressamente per quello scopo". Le poche elette nella nostra classe, la classe delle figlie degli uomini sono molto poche, pochissime. Oxford e Cambridge, come si è visto, limitano rigidamente il numero di figlie di uomini colti che hanno diritto a ricevere un'istruzione universitaria. In secondo luogo sono molto più numerose le figlie che rimangono in casa a accudire alle vecchie madri che non i figli che rimangono in casa a accudire ai vecchi padri. La famiglia patriarcale, non dimentichiamolo, è un'azienda ancora fiorente. Perciò agli esami per le Pubbliche carriere si presentano meno figlie che figli. In terzo luogo, è ragionevole supporre che sessant'anni di abitudine agli esami non siano altrettanto efficaci quanto cinquecento anni. L'esame di ammissione alle Pubbliche carriere è piuttosto duro; è logico che siano più numerosi i figli che lo superano che non le figlie. Rimane nondimeno da spiegare il fatto curioso che, benché un certo numero di figlie affrontino e superino quell'esame, i candidati il cui nome è preceduto da un "signorina" non entrano nell'area delle cifre con tre zeri. Quella qualifica sessuale sembra stranamente possedere, a quel che si legge nel Whitaker, un che di plumbeo, per cui i nomi a cui è conferita tendono a roteare sempre nelle sfere inferiori. E' chiaro che la ragione di questo strano fatto non deve stare in superficie, bensì in profondità. Può darsi che le figlie siano, per dirla senza mezzi termini, costituzionalmente carenti; che si siano dimostrate indegne di fiducia; che abbiamo un rendimento insoddisfacente; che difettino a tal punto delle capacità necessarie che è nell'interesse di tutti mantenerle sui gradini più bassi dove, se pure sono pagate meno, hanno meno occasione di ostacolare la transazione dei pubblici affari. Questa sarebbe una soluzione semplice e plausibile, ma purtroppo ci è negata. E ci è negata dal Primo Ministro in persona. Le donne impiegate nella Pubblica amministrazione non sono indegne di fiducia, ci ha spiegato l'altro giorno il signor Baldwin: "Molte di esse", ha detto, "hanno la possibilità durante lo svolgimento del loro quotidiano lavoro di entrare in possesso di informazioni segrete. Le informazioni segrete hanno una spiccata tendenza a trapelare, come sappiamo a nostre spese noi politici. Ebbene, non sono mai venuto a conoscenza di un solo caso di simili fughe di notizie dovuto a una donna, mentre so di casi del genere da parte di uomini da cui ci si sarebbe aspettato maggiore discernimento". Allora le donne non sono chiacchierone e pettegole come le dipinge la tradizione? Ecco un utile contributo, a suo modo, alla psicologia e un buon suggerimento per gli scrittori di romanzi; tuttavia possono esservi altre ragioni che sconsigliano il loro impiego nella pubblica amministrazione.
Forse dal punto di vista intellettuale sono meno capaci dei loro fratelli. Ma anche su questo punto il Primo Ministro si rifiuta di venirci incontro. "Non poteva affermare che si fosse giunti - ammesso che fosse necessario - a una risposta conclusiva circa il problema se le donne valessero quanto o più degli uomini, ma a suo parere le donne avevano prestato servizio nella pubblica amministrazione con piena soddisfazione propria e di chiunque aveva avuto contatti con loro". Per finire, quasi a integrare quella dichiarazione necessariamente generica con un'opinione personale che poteva essere più decisamente positiva, il Primo Ministro aggiunse: "Desidero esprimere il mio personale elogio per lo zelo, la competenza, l'abilità e la lealtà delle donne con cui ho avuto a che fare nella pubblica amministrazione". Espresse quindi la speranza che gli uomini d'affari volessero in futuro utilizzare in misura maggiore quelle preziosissime qualità.
Ora, se c'è qualcuno che ha la possibilità di conoscere i fatti, questi è il Primo Ministro; e se c'è qualcuno che ha la facoltà di dire come stanno le cose, questi è sempre il Primo Ministro. E tuttavia il signor Baldwin dice una cosa; il signor Withaker ne dice un'altra. Se il signor Baldwin è ben informato, altrettanto si può dire del signor Whitaker. Eppure si contraddicono l'un l'altro. Si accende la disputa; il signor Baldwin dice che le donne sono funzionarie di prima classe; il signor Whitaker che sono funzionarie di terza classe. Baldwin contro Whitaker, insomma, e siccome si tratta di una causa molto importante, perché da essa dipende la risposta a tanti interrogativi che ci lasciano perplesse, non solo circa la povertà delle diglie degli uomini colti ma anche circa la psicologia dei figli degli uomini colti, proviamoci a discuterla.
Lei, Signore, è particolarmente qualificato a giudicare il caso; come avvocato Lei ha conoscenza diretta di una professione, e come uomo colto ha conoscenza indiretta di molte altre. E le sorelle di Mary Kingsley, se è vero che non hanno esperienza diretta di alcuna professione, pure, attraverso padri e zii, attraverso cugini e fratelli, possono vantare una certa conoscenza indiretta della vita professionale - è una fotografia che hanno avuto sovente sotto gli occhi - e se posseggono un minimo d'intelligenza, possono allargare le loro conoscenze sbirciando dalle porte, prendendo appunti, interrogando con discrezione. Se per discutere l'importante causa Baldwin contro Whitaker sommiamo insieme tutte le nostre conoscenze, di prima e seconda mano, dirette e indirette, sulle libere professioni, saremo d'accordo fin dal principio nel dire che esse sono una cosa alquanto misteriosa. Per esempio non è detto che gli intelligenti arrivino in alto e gli stupidi rimangano in basso. Ascesa e caduta non costituiscono affatto un processo razionale, prevedibile e lineare, su questo anche Lei sarà d'accordo. Dopotutto, come entrambi sappiamo, i Giudici sono padri, e i Segretari permanenti hanno figli. I Giudici hanno bisogno di consiglieri e i Segretari permanenti di segretari personali. Nulla di più naturale che un nipote diventi consigliere o che il figlio di un vecchio compagno di scuola diventi segretario personale. Sono gratifiche che spettano per consuetudine al funzionario pubblico, nè più nè meno del sigaro di tanto in tanto o del vestito smesso che si regalano al maggiordomo. Ma l'attribuzione di tali gratifiche, l'esercizio di tale influenza rendono misteriose le libere professioni. Il successo è più facile per alcuni, più difficile per altri, anche a parità di valore intellettuale, sicché alcuni si elevano inaspettatamente, altri inaspettatamente precipitano; altri ancora rimangono inspiegabilmente stazionari; con il risultato che le professioni hanno un che di misterioso. Spesso, bisogna ammetterlo, questo è un bene per la nazione. Dal momento che nessuno, a cominciare dal Rettore di Trinity (fatta eccezione, forse, per alcune direttrici di colleges femminili), crede all'infallibilità delle commissioni di esame, una certa misura di elasticità è un bene per la nazione; dal momento che l'impersonale è fallibile, è bene che venga integrato dal personale. Fortunatamente per tutti noi, quindi, anche le commissioni hanno un cuore, e le divisioni dei ministeri non sono sempre corazzate. Trasmettono simpatie umane e riflettono umane antipatie, sicché le imperfezioni del sistema degli esami vengono corrette; l'interesse pubblico viene servito; e i legami di sangue e di amicizia ottengono il giusto riconoscimento. Può darsi benissimo che la parola "signorina" trasmetta alla commissione o alla divisione vibrazioni che nell'aula d'esame non vengono registrate. La parola "signorina" trasmette una vibrazioni sessuale; e può darsi che il sesso porti con sé un aroma speciale. La parola "signorina" suggerisce forse un fruscio di sottovesti, lascia una scia di profumo, o emana qualche altro effluvio percettibile alle narici al di là della parete divisoria e ad esse odioso. Ciò che delizia e consola tra le pareti domestiche può darsi che distragga o esasperi in un ufficio pubblico. La Commissione episcopale ci assicura che così accade sul pulpito. Potrebbe darsi che Whitehall sia altrettanto sensibile. E comunque, essendo una donna, la Signorina non ha studiato a Eton o a Christ Church. Essendo una donna, la Signorina non è un figlio o un nipote. Qui ci avventuriamo tra gli imponderabili. Attenzione, dobbiamo camminare in punta di piedi. Vogliamo scoprire, non dimentichiamolo, che odore emana il sesso in un ufficio pubblico; non di fatti si tratta, ma di effluvi appena percettibili. Converrà dunque non affidarci al fiuto del nostro naso, ma chiamare testimoni dal di fuori. Rivolgiamoci alla stampa per vedere se tra le opinioni ventilate riusciamo a scoprire qualche accenno che ci possa orientare nel tentativo di risolvere il delicato e difficile problema dell'aroma, dell'atmosfera che circonda la parola "signorina" a Whitehall. Consultiamo i giornali.
Dunque:
A mio avviso il lettore... riassume correttamente la discussione quando osserva che la donna gode di troppa libertà. Probabilmente questa cosiddetta libertà le è stata concessa in seguito alla guerra, quando le donne si assunsero responsabilità fino a quel momento loro ignote. E fecero un ottimo lavoro in quell'occasione. Purtroppo però vennero lodate e coccolate in misura del tutto sproporzionata alle loro prestazioni.
Non c'è male come inizio. Ma proseguiamo:
Sono dell'idea che gran parte del disagio che si avverte in questo settore della comunità (quello impiegatizio) verrebbe alleviato applicando la politica di assumere uomini invece di donne ovunque possibile. Negli uffici governativi, alle Poste, nelle compagnie di assicurazione, nelle banche e in altri uffici sono occupate oggi migliaia di donne che svolgono il lavoro che potrebbero fare gli uomini. Al tempo stesso ci sono migliaia di uomini qualificati, giovani e di mezza età, che non trovano lavoro. Nelle arti domestiche, d'altro canto, vi è forte richiesta di mano d'opera femminile; nel processo di ristrutturazione il grande numero di donne passate al settore impiegatizio sarebbe dunque disponibile come mano d'opera domestica.
L'aroma si fa più acuto, lo ammetterete.
E ancora:
Sono sicuro di esprimere l'opinione di migliaia di giovani dicendo che se fossero gli uomini a occupare i posti occupati oggi da migliaia di giovani donne, essi sarebbero in grado di mantenere in modo onorevole quelle stesse donne. Il posto della donna è in casa, mentre oggi essa obbliga l'uomo all'ozio forzato. Sarebbe ora che il Governo facesse pressioni sui datori di lavoro perché assumessero più uomini, dando a questi la possibilità di sposare le donne che ora non sono in grado di avvicinare.
Finalmente! Non ci possono essere più dubbi su quell'odore ora. Ecco svelato l'arcano; ed è di genere maschile.
In base alle testimonianze rese dai tre brani citati, vorrà ammettere che esistono buoni motivi per ritenere che la parola "signorina", per delizioso che sia il suo profumo tra le pareti domestiche, a Whitehall emana un particolare odore che riesce sgradito alle narici di là dalla parete divisoria; e che se un nome è preceduto dalla parola "signorina" con ogni probabilità, a causa dell'odore che essa emana, continuerà a aggirarsi nelle sfere inferiori, dove gli stipendi sono più bassi, invece di ascendere alle sfere superiori dove gli stipendi sono alti. Quanto al prefisso "signora", è una parola infetta, una parolaccia. Meno se ne parla meglio è. Emana una puzza, sa talmente di rancido alle narici di Whitehall, che Whitehall la esclude nel modo più assoluto. A Whitehall come in paradiso non si sposa né si dà in sposa.
L'odore dunque - o la vogliamo chiamare "atmosfera"? - è un elemento importantissimo della vita professionale, anche se, al pari di altri importanti elementi, è impalpabile. Può sfuggire al fiuto degli esaminatori nell'aula degli esami, e tuttavia penetrare in Commissioni e Divisioni e fare effetto su chi vi lavora. La sua pertinenza alla causa che siamo chiamati a giudicare è innegabile. Perché ci permette di stabilire che nella causa Baldwin contro Whitaker sia il Primo Ministro sia l'Almanacco dicono il vero. E' vero che le donne che lavorano nella pubblica amministrazione meritano di essere pagate tanto quanto gli uomini; ma è anche vero che non vengono pagate altrettanto. La disparità è dovuta all'atmosfera.
(In fase di completamento)
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